Novelli Sacerdoti

FORMAZIONE PERMANETE

I presbiteri appena ordinati hanno ancora bisogno di essere aiutati e accompagnati per consolidare la formazione raggiunta e avviare l’inserimento nel vivo del ministero. Il curricolo del seminario, infatti, non va inteso come un percorso compiuto, ma come una preparazione a un ministero sempre aperto al rinnovamento, alla conversione, all’attenzione avveduta ai mutamenti culturali e sociali.

Dal Concilio Vaticano II in poi, sono chiare e numerose le indicazioni magisteriali circa la formazione permanente dei presbiteri. In particolare, l’esortazione apostolica post-sinodale Pastores dabo vobis vi dedica il sesto capitolo, illustrandone le ragioni teologiche, le diverse dimensioni, il significato, i responsabili, i momenti, le forme e i mezzi.

Ulteriori indicazioni, particolarmente attente al contesto italiano, sono contenute nella lettera della Commissione Episcopale per il clero, La formazione permanente dei presbiteri nelle nostre Chiese particolari, che, dopo aver recensito le esperienze formative in atto, le esigenze e le attese, ne illustra i contesti vitali e ne propone un progetto organico. Si rimanda a questi documenti per una considerazione ampia e articolata del tema; qui richiamiamo alcune sottolineature essenziali, soprattutto sul piano operativo.

La Pastores dabo vobis afferma che per accompagnare i sacerdoti giovani in questa prima delicata fase della loro vita e del loro ministero, è quanto mai opportuno se non addirittura necessario, oggi, creare un’apposita struttura di sostegno, con guide e maestri appropriati, nella quale essi possano trovare, in modo organico e continuativo, gli aiuti necessari a iniziare bene il loro servizio sacerdotale. In occasione di incontri periodici, sufficientemente lunghi e frequenti, possibilmente condotti in un ambiente comunitario, in modo residenziale, saranno garantiti momenti preziosi di riposo, di preghiera, di riflessione e di scambio fraterno. Sarà così per loro più facile dare fin dall’inizio un’impostazione evangelicamente equilibrata alla loro vita presbiterale.

Gli obiettivi principali della formazione permanente dei presbiteri sono:

-          accompagnare la maturazione della personalità, in un contesto di generale prolungamento dell’adolescenza, con la tendenza a ritardare l’assunzione di responsabilità;

-          educare a fare sempre più propria, concretamente ed esistenzialmente, la chiamata a essere pastore di una comunità, mettendo al suo servizio le attitudini e le ricchezze personali;

-          aiutare l’inserimento in una pastorale complessa ed esigente, trovando anche il modo di gestire in modo responsabile il proprio tempo (orario e regola di vita);

-          crescere nella comunione e nella corresponsabilità con i presbiteri e i laici.

Per realizzare questi obiettivi, è necessario che ogni diocesi assicuri l’accompagnamento personale e in gruppo dei giovani presbiteri e garantisca tempi e sussidi adatti perché ciascuno di loro sviluppi al meglio le sue risorse e attitudini.