I Padri Spirituali

 

Padri Spirituali

    don Camillo Meroni             don Marino Basso

Determinante per il buon andamento del seminario è la figura del Padre Spirituale.                                             

Egli ha la responsabilità di:

- animare la vita spirituale e liturgica del seminario, rispettando la primaria responsabilità del rettore e valorizzando l’apporto degli altri educatori;

- guidare il cammino spirituale e vocazionale dei seminaristi, specialmente per quanto riguarda la ricerca della volontà di Dio e il discernimento vocazionale, l’educazione alla preghiera, la crescita nella carità pastorale e nella passione per l’evangelizzazione, la formazione alla capacità di relazione, di comunione e di collaborazione, l’educazione all’obbedienza, alla sobrietà e alla castità nel celibato, la personalizzazione della proposta formativa. Si tratta di un accompagnamento necessario e specifico, di cui tutti i seminaristi sono chiamati ad avvalersi come sussidio essenziale;

- coordinare gli altri presbiteri eventualmente autorizzati dal Vescovo alla guida spirituale dei seminaristi, come anche i confessori, in modo da assicurare l’unità dei criteri di discernimento della vocazione. La collaborazione del Padre Spirituale con gli altri educatori si esplicita nella sua presenza agli incontri dei formatori, dove offrirà il suo contributo, particolarmente in quegli ambiti di foro esterno che sono di sua competenza. Per quanto riguarda il foro interno, egli è tenuto a rispettare il mandato della segretezza; d’altra parte, è tenuto a sollecitare il dovere del seminarista di comunicare al rettore il risultato del discernimento compiuto insieme con lui. Inoltre, lo inviterà a un’abituale apertura d’animo al rettore, perché questi possa venire a conoscenza di vicende o di elementi personali rilevanti ai fini del cammino educativo e del discernimento vocazionale.

La collaborazione fra il direttore spirituale e il rettore esige fiducia reciproca e una previa salda intesa circa i criteri e le linee educative che, nel rispetto dei diversi ambiti, garantisca l’unità dell’indirizzo formativo e una serena relazione tra loro.

Per la delicatezza del suo compito, il direttore spirituale, oltre alle doti di saggezza, di maturità affettiva e di senso pedagogico, deve disporre di solide basi di formazione e di cultura teologica, spirituale e pedagogica, insieme con una particolare sensibilità per i processi della vita interiore degli alunni.